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Immagine: http://img122.imageshack.us/img122/6981/yondaime028tq.jpgNome: Yuji
Cognome: Chiba
Data di nascita: 8 giugno 1990
Età: 19 anni
Capelli: biondo cenere, morbidi e fini, che gli sparano attorno al viso, dandogli un’espressione sbarazzina che non gli appartiene veramente.
Occhi: Blu scuro, che quasi si confonde col nero della pupilla. Occhi che colpiscono per la loro freddezza. Occhi vuoti… occhi da assassino.
Altezza:1.76
Fisico: Nonostante appaia fragile, quasi etereo, in realtà è molto forte. I suoi muscoli sono piccoli ma ben definiti, allenati da anni di Tae Kwon Do. E’ un camaleonte, che attacca il suo nemico mimetizzandosi… a partire dal suo corpo. Un corpo da ragazzino, con lineamenti dolci e sensuali.
Segni particolari: Un tatuaggio sull’addome, rosso come il sangue, fatto il giorno del suo diciottesimo compleanno.
Famiglia: Underconstruction
Residenza: Underconstruction
Stato economico: Medio
Stato sociale: Single
Istruzione: 5^ liceo classico
Impiego: Studente
Precedenti Penali: E’ stato per un paio di mesi in riformatorio perché è stato beccato mentre partecipava ad una rissa. Questo gli è costato anche un fermo di tre mesi dal Tae Kwon Do. Nessuno si è però fermato a chiedergli perché l’avesse fatto.
Carattere: Di solito è calmo e taciturno, come ogni buon predatore dovrebbe essere. Ha imparato che la pazienza è la virtù dei forti, e che lasciare ai nemici la prima mossa, spesso porta alla vittoria. E’ un grande osservatore, che coglie in chi lo circonda ogni dettaglio, ogni abitudine, ogni tic. E, al momento giusto, attacca, annichilendo tutte le difese del nemico e mettendolo ko, in tutti i sensi.
Interessi: I bagni pubblici, le persone imprevedibili, combattere e vincere
Amicizie: I suo sensei e il suo migliore avversario, Takuma.
Inimicizie: Tutti i ragazzi che ha sconfitto negli anni.
Preferenze: gay dichiarato
Storia del Personaggio:“Perché fai così?”
La sua voce, petulante, gli dava il vomito.
“Mi fai schifo”.
Tre parole, crudeli, spietate.
Il ragazzino scoppiò in lacrime.
Era lì, di fronte a lui, nudo ed eccitato.
Ma lui era un predatore. Il gusto dell’atto era nulla, senza aver prima dato la caccia alla vittima.
“Ti prego… dammi un’opportunità! Puoi farmi quel che vuoi, non mi lamenterò!”
esordì l’altro, buttandosi in ginocchio e prendendolo per i fianchi.
“Leccamelo… vediamo se riesci a farmelo venire duro”.
Non lo guardò, mentre il ragazzino eseguiva.
Era come tutti gli altri… ormai era stanco di conquiste facili.
Lo scansò con forza, facendolo finire sul pavimento a mezzo metro da lui.
“Perché?”
gli chiese.
“Troppo facile… non mi piacciono le puttane.”
E se ne andò, lasciandolo solo e in lacrime.
“Io… ti amo.”
Le parole del ragazzo gli scivolarono addosso.
Amore… non aveva nessuna importanza.
Forse è un tantinello sadico... ma va bene così! Lo amo appunto per questo!
Eive, spero ti piaccia!

"Stronzo."
"Non stronzo, semplicemente Malfoy"

Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
(Alda Merini)